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Per sostenere DATABASE è possibile dare un contributo economico in base a diverse fasce di prezzo che corrispondono a diverse categorie di benefits.

Per info sulle modalità di versamento e sui benefits scrivere a info@database-carrara.com o rivolgersi al desk all’ingresso di Palazzo Forti, attivo durante le iniziative del programma DATABASE 2014. 

Crowdfunding - Friend

TESSERATO 5 € 

Riceverai la tessera dell’Associazione Ars Gratia Artis, sarai inserito in mailing list e riceverai la newsletter con tutti gli aggiornamenti sugli eventi in programma, inoltre potrai accedere a tutte le iniziative organizzate nell’ambito di DATABASE all’interno della nuova sede di Palazzo Forti.

Crowdfunding - Best Friend

FOLLOWER 50 € 

Sarai invitato ad un Private Party con tutti i followers di DATABASE che si terrà alla fine del programma 2014 presso Palazzo Forti.

Crowdfunding - Mecenate

MECENATE 100 € 

Sarai accompagnato ad una visita guidata ai Musei della città alle cave di Carrara ed ai laboratori di scultura 

Crowdfunding - Fan

VIP 200 € 

Riceverai un’edizione di un’opera a tiratura limitata 

Crowdfunding - Supporter

GRUPPO VIP 500 € 

Per gruppi fino a 5 persone 

Sarete acompagnati ad una visita guidata ai Musei della città alle cave di Carrara ed ai laboratori di scultura

 Per info: eleonora@database-carrara.com

Cinque per mille

Da quest’anno l’Associazione Culturale Ars Gratia Artis è iscritta ai registri delle associazioni di promozione sociale e volontariato, per dare il tuo contributo alle sue attività basta firmare nell’apposito riquadro del CUD 2014,  del modello 730/2014 redditi 2013, o  del Modello Unico Persone Fisiche 2014, e riportare nell’apposito spazio il codice fiscale dell’Associazione che è: 01275240115 

Il Decreto Legge N. 147 del 27 dicembre 2013 ha previsto la proroga del 5 per mille per il 2014 (redditi 2013)

E’ riconfermata la prassi degli ultimi anni di destinare il cinque per mille a favore del finanziamento di associazioni di volontariato e non lucrative di utilità sociale, associazioni e fondazioni di promozione sociale, enti di ricerca scientifica, universitaria e sanitaria, comuni e associazioni sportive dilettantistiche e delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

Art Bonus, sgravi fiscali per chi finanzia attività culturali.

Il Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83, contenente le nuove misure in materia di tutela del patrimonio culturale, sviluppo della cultura e rilancio del turismo, è stato convertito in legge e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 30 luglio 2014.

In particolare, il provvedimento contiene la seguente norma:

  • ArtBonus - Misure per favorire il mecenatismo culturale attraverso un credito di imposta al 65% per gli anni 2014 e 2015 e al 50% per il 2016.
Art. 1

Art-Bonus – Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura1. Per le erogazioni liberali in denaro effettuate nei tre periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2013, per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica e per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti delle fondazioni lirico-sinfoniche o di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, non si applicano le disposizioni di cui agli articoli 15, comma 1, lettere h) e i), e 100, comma 2, lettere f) e g), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e spetta un credito d’imposta, nella misura del: a) 65 per cento delle erogazioni liberali effettuate in ciascuno dei due periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2013; b) 50 per cento delle erogazioni liberali effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015.2. Il credito d’imposta spettante ai sensi del comma 1 è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile, ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. (( Il credito d’imposta spettante ai sensi del comma 1 è altresì riconosciuto qualora le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto di tali interventi )). Il credito d’imposta e’ ripartito in tre quote annuali di pari importo. Si applicano le disposizioni di cui (( agli articoli 40, comma 9, e 42, comma 9, )) del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.3. Ferma restando la ripartizione in tre quote annuali di pari importo, per i soggetti titolari di reddito d’impresa il credito di imposta è utilizzabile tramite compensazione ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive.4. Al credito d’imposta di cui al presente articolo non si applicano i limiti di cui all’art. 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all’art. 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.5. I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali di cui al comma 1, (( ivi inclusi i soggetti concessionari o affidatari di beni culturali pubblici destinatari di erogazioni liberali in denaro effettuate per la realizzazione di interventi di manutenzione, protezione e restauro dei beni stessi, )) comunicano mensilmente al Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento; provvedono altresi’ a dare pubblica comunicazione di tale ammontare, nonche’ della destinazione e dell’utilizzo delle erogazioni stesse, (( tramite il proprio sito web istituzionale, nell’ambito di una pagina dedicata e facilmente individuabile, e in un apposito portale, gestito dal medesimo Ministero, in cui ai soggetti destinatari delle erogazioni liberali sono associati tutte le informazioni relative allo stato di conservazione del bene, gli interventi di ristrutturazione o riqualificazione eventualmente in atto, i fondi pubblici assegnati per l’anno in corso, l’ente responsabile del bene, nonché le informazioni relative alla fruizione )). Sono fatte salve le disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. (( Il Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo provvede all’attuazione del presente comma nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato )).6. L’art. 12 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito con modificazioni dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, è abrogato. Con il regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, di cui all’art. 14, comma 3, del presente decreto, si individuano, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e nel rispetto delle dotazioni organiche definite in attuazione del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, apposite strutture dedicate a favorire le elargizioni liberali (( da parte dei privati )) e la raccolta di fondi tra il pubblico, (( anche attraverso il portale di cui al comma 5. ))7. (( Ai maggiori oneri derivanti dalla concessione del credito d’imposta di cui al presente articolo, valutati in 2,7 milioni di euro per l’anno 2015, in 11,9 milioni di euro per l’anno 2016, in 18,2 milioni di euro per l’anno 2017, in 14,6 milioni di euro per l’anno 2018 e in 5,2 milioni di euro per l’anno 2019, si provvede ai sensi dell’art. 17 )).